il rogo a Città della Scienza
da ragazzino andavo sempre alla "Città della Scienza": ci ho visto i dinosauri, le mostre interattive, ci ho ascoltato conferenze. ci ho ricevuto anche un premio, il mio primo premio, il "premio poesia", non lo dimenticherò mai. la "Città della Scienza" era a 500 metri da casa mia, ma a me sembrava un posto molto più lontano. rappresentava il cambiamento, il miglioramento, l'evoluzione. si trovava in una zona della città, quella di Coroglio, martoriata. in mezzo, fra i fumi di una centrale tossica, il mare rovinato dai gommoni e il carcere di Nisida. tutto insieme: sporcizia, cambiamento e punizione. tutto nello stesso posto. e oggi, tutto in fiamme. chiamo papà che mi dice di esserci stato "proprio ieri" e che sì, è proprio come ho letto in giro, forse "il motivo è quello". il motivo è che il cambiamento va bruciato, l'ultima speranza va messa al rogo. e dopo, che cosa brucerete ancora? i musei, le chiese, i palazzi? le case? oggi, insieme alla "Città della Scienza" brucia anche il mio orgoglio napoletano.